Sardegna Marmi Cagliari: al via i Playoff Promozione. Sabato la sfida a Matelica in Gara 1

CAGLIARI – Sale l’adrenalina in casa Sardegna Marmi Cagliari. Domani pomeriggio, con palla a due alle ore 15:00, la compagine isolana farà il suo esordio nei quarti di finale dei Playoff Promozione sul difficile campo della Halley Thunder Matelica. Si gioca al meglio delle tre gare, con sfida di ritorno a Cagliar in programma mercoledì alle 16 al PalaRestivo.

Le ragazze allenate da coach Fabrizio Staico si presentano all’appuntamento con le sfide promozione per la serie A1 in un eccellente stato di forma, sia fisico che mentale. Cagliari è reduce da un finale di regular season entusiasmante, culminato in una striscia positiva di tre vittorie consecutive: i successi pesanti contro Milano Basket Stars (59-56) e Livorno (62-58), seguiti dal convincente trionfo nel derby sardo contro la Nuova Icom Selargius (57-41). Un ruolino di marcia che ha dato consapevolezza e compattezza a un gruppo pronto a dar battaglia anche lontano dalle mura amiche.

Dall’altra parte del parquet ci sarà la capolista del Girone B. La Halley Thunder Matelica, guidata da coach Alberto Matassini, ha dominato la propria poule chiudendo al primo posto con 38 punti, frutto di ben 19 vittorie e solo 5 sconfitte. Nonostante il primato, la compagine marchigiana arriva alla sfida con il dente avvelenato dopo lo scivolone casalingo di sette giorni fa contro Faenza (53-66), un risultato che Cagliari proverà a sfruttare per insinuare dubbi nella difesa avversaria.

Guardando alle statistiche della stagione regolare, Matelica si presenta come una macchina quasi perfetta, superiore alla Virtus in quasi ogni settore del campo:

Le marchigiane hanno segnato 1597 punti (media di circa 66 a partita) contro i 1460 delle cagliaritane, ma il vero punto di forza di coach Matassini è la difesa, capace di subire appena 1260 punti, mentre la Virtus ne ha incassati 1507. Bene anche al tiro con le avversarie della Virtus che vantano il 43% da due e il 29% da tre, contro rispettivamente il 38% e il 26% della Sardegna Marmi.

Il dato più complesso da gestire per coach Fabrizio Staico sarà la lotta sotto le plance. Matelica ha dominato la stagione regolare conquistando 1237 rimbalzi (di cui ben 901 difensivi), a fronte dei 982 totali della Virtus (635 difensivi).

E poi ci sono le avversarie quelle da tenere sott’occhio. Del resto Matelica vanta un roster profondo e atletico. Tra le fila marchigiane spiccano individualità di assoluto rilievo che la Sardegna Marmi dovrà monitorare con estrema attenzione quali: Eleni Pilakouta: Il vero perno sotto le plance, capace di 271 punti totali e una presenza dominante a rimbalzo (177 totali, di cui 65 offensivi). Olga Trzeciak: giocatrice  leader nei rimbalzi (181) e pedina fondamentale per l’equilibrio della squadra. E poi Il duo Bonvecchio-Bacchini: Due terminali offensivi costanti, entrambe oltre la soglia dei 200 punti stagionali, capaci di colpire sia in penetrazione che dal perimetro.

Il clima in casa Cagliari è di grande concentrazione. La solidità difensiva mostrata nelle ultime uscite (solo 41 punti concessi a Selargius) sarà la chiave per tentare il colpaccio esterno in Gara 1 e ribaltare subito il fattore campo in questa serie di quarti di finale che si preannuncia equilibrata e avvincente.

Arbitreranno i signori Giorgio Silvestri e Matteo Rosato di Roma

In attesa del match di domani abbiamo incontrato uno dei tecnici della Sardegna Marmi Cagliari Fabrizio Zirone

Coach, la Sardegna Marmi arriva da tre vittorie pesanti, inclusa la prova di forza nel derby. Quanto conta l’entusiasmo e la “testa libera” quando si affronta la prima della classe in una gara playoff?

“L’entusiasmo e la serenità mentale sono componenti essenziali, non solo nello sport ma nella vita di tutti i giorni. In una sfida playoff, e in particolare contro la squadra che ha dominato il campionato, avere la ‘testa libera’ è il presupposto necessario per non farsi schiacciare dalla pressione. Tuttavia, la leggerezza da sola non basta: dobbiamo conservare una sana ambizione e quella voglia viscerale di compiere un’impresa straordinaria. Abbiamo lavorato duramente per arrivare a questo punto e credo che il mix tra impegno quotidiano e gioia di giocare sia la ricetta giusta per affrontare Matelica a viso aperto.”

Nelle ultime uscite la squadra è sembrata aver trovato una quadra perfetta tra difesa e attacco. È questo il miglior Cagliari della stagione?

“È difficile dire se questa sia la versione definitiva della Virtus. La verità è che mi piacerebbe pensare che il nostro meglio debba ancora essere mostrato. In questo gruppo vedo un potenziale meraviglioso: abbiamo veterane che trasmettono certezze e giovani talenti che stanno letteralmente sbocciando davanti ai nostri occhi. Ogni giorno in palestra vedo un’attitudine al lavoro e una determinazione che mi fanno credere che queste ragazze abbiano ancora ampi margini di crescita. Forse vedremo il picco massimo in questa stagione, o forse sarà parte del loro percorso futuro, ma la loro disponibilità al sacrificio mi rende estremamente fiducioso: queste ragazze non si accontentano, vogliono continuare a stupire.”

Le statistiche dicono che Matelica è superiore in quasi ogni voce del tabellino, specialmente nel tiro e nella difesa. In che modo pensa di colmare questa differenza?

“Se guardiamo i numeri, il verdetto sembra scritto: Matelica non è arrivata prima per caso. Ma il basket è bello perché non si gioca solo con la calcolatrice. Un divario statistico di questo tipo si colma con tutto ciò che non rientra nei tabellini ufficiali. Si colma con la ‘bava alla bocca’, con il desiderio di arrivare su ogni palla vagante, con la capacità di fare uno sprint in più anche quando i polmoni bruciano. Dobbiamo sporcare la partita, contestare ogni tiro e trasformare in nostra ogni situazione incerta. È una sfida di volontà: la tecnica si pareggia con il cuore e con la disponibilità a compiere quello sforzo extra che le statistiche non potranno mai quantificare.”

Matelica ha segnato circa 150 punti più di voi in stagione regolare, ma nell’ultima gara contro Faenza è rimasta a quota 53. Un turno di riposo in attesa delle gare che contano?

“Sinceramente, non considero la prestazione contro Faenza come un parametro attendibile per valutare Matelica. Non entro nel merito delle loro gestioni interne o delle scelte fatte in quell’occasione, non spetta a me, ma quei 53 punti sono un dato isolato che non rispecchia il valore reale del loro attacco. Matelica resta una corazzata offensiva capace di colpire in molti modi. Considero quella partita come un episodio che non sposta di un millimetro la nostra percezione della loro forza: sappiamo che contro di noi troveremo la versione migliore della capolista.”

Il dato sui rimbalzi è quello più netto: Matelica ne ha presi circa 250 più della Virtus. Ha preparato un lavoro specifico per contenere la fisicità di Pilakouta e Trzeciak?

“Abbiamo lavorato molto per ‘cucire’ l’abito tattico più adatto a contrastare le loro lunghe, ma anche le loro esterne, che sono letali nell’uno contro uno. Matelica è una squadra estremamente complessa da decifrare perché ha talento diffuso in ogni ruolo e sa variare i quintetti creando continui dilemmi tattici. Per quanto riguarda il pitturato, è chiaro che contro giocatrici della stazza di Pilakouta e Trzeciak la fatica è assicurata. Non possiamo pensare di batterle giocando solo sul piano della verticalità, perché quella palla finirebbero per prenderla sempre loro. Dobbiamo essere più astuti, lavorare d’anticipo, sulla posizione e sulla voglia feroce di sporcare le loro traiettorie. È una battaglia che va vinta sulla terra, prima ancora che in aria.”

 E per ultimo come sta la squadra e come affronterà questa sfida?

“La squadra arriva a questo appuntamento con lo spirito giusto. Ovviamente pesano le assenze di Alessandra e Ania, due ragazze del nostro vivaio a cui siamo molto legati umanamente, oltre che tecnicamente. Stiamo facendo di tutto per seguirle nel loro percorso di recupero, perché prima delle giocatrici ci interessano le persone. Le altre ragazze hanno affrontato la preparazione con la serietà che un playoff richiede. Vorrei sottolineare anche il contributo fondamentale delle giovani del settore giovanile, che tutto l’anno – e in particolare in queste settimane di emergenza – ci hanno permesso di mantenere altissima l’asticella degli allenamenti. Siamo consapevoli che per giocarcela servirà l’apporto di ogni singola componente del gruppo. Io ho una fiducia totale in ognuna di loro: la squadra sta bene e siamo pronti a dare tutto.”

Ufficio Stampa Sardegna Marmi Cagliari

                   Massimo Musanti

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