Basket A2F: La Virtus Cagliari sfida la capolista. Al PalaRestivo arriva il ciclone Milano

CAGLIARI – C’è un’aria particolare tra le mura del PalaRestivo. Quell’aria di attesa, mista a tensione e voglia di rivalsa, che precede i grandi appuntamenti della palla a spicchi, come del resto è accaduto due settimane fa alla vigilia della sfida interna tra la Virtus e Costa Masnaga.

Domani, per la nona giornata di ritorno del campionato di Serie A2 femminile, la Sardegna Marmi Cagliari riceve la visita della Repower Sanga Milano. Non è una partita come le altre: è lo scontro tra la solidità difensiva isolana e il talento offensivo della capolista lombarda.

Il percorso recente della squadra di coach Fabrizio Staico è stato una vera e propria montagna russa emozionale.

Solo due settimane fa, via Pessagno era stata teatro di un’impresa leggendaria: la vittoria contro l’altra regina del campionato, Costa Masnaga. Quella sera, tutto il gruppo Virtus aveva mostrato il suo volto migliore: aggressività, dominio a rimbalzo e una “fame” agonistica che sembrava aver tracciato la rotta per il finale di stagione.

Tuttavia, lo sport è un maestro severo. Sabato scorso, sul campo di Viterbo, è arrivato un passaggio a vuoto inaspettato. Le paure di coach Staico, emerse al termine della sfida contro Costa, si sono presentate puntuali. Nonostante una superiorità fisica che ha permesso a El Habbab e compagne di catturare più rimbalzi delle laziali, la Virtus si è arresa a un attacco anemico e a percentuali al tiro pesantemente insufficienti. Viterbo è stata più cinica, più “cattiva” nei momenti chiave, punendo un gruppo, quello cagliaritano, entrato sul parquet senza la stessa ferocia agonistica mostrata sette giorni prima. Una vittoria in terra laziale, avrebbe blindato la classifica e il morale; ora, invece, serve una reazione d’orgoglio immediata.

Il confronto statistico tra Virtus e Sanga Milano offre spunti di riflessione interessanti per gli amanti della tattica. Il Sanga Milano di coach Franz Pinotti si presenta in Sardegna con un ruolino di marcia quasi perfetto: 17 vittorie e solo 3 sconfitte, per un totale di 34 punti. Milano è una macchina da punti: 1434 quelli realizzati finora, figli di un gioco corale che trova nel tiro da due punti la sua arma principale (45% di realizzazione). Cagliari, dal canto suo, risponde con una fase difensiva che resta tra le migliori del torneo: 1199 punti subiti contro i 1235 delle milanesi.

La chiave del match sarà tutta qui: riuscirà la diga di coach Staico a contenere le folate offensive di una squadra che viaggia con il 32% dall’arco e un solido 71% dalla lunetta? Il piano partita cagliaritano dovrà necessariamente ruotare attorno al contenimento delle individualità di spicco del Sanga:

  • Anja Marinkovic: la guardia serba è il pericolo pubblico numero uno. Con 312 punti a referto, è indubbiamente la terminale offensiva capace di spaccare in due le partite.
  • Anna Olson: sotto le plance, la sfida sarà fisica e vibrante. L’ala pivot tedesca (184 punti e ben 173 rimbalzi) si troverà di fronte una Mounia El Habbab chiamata agli straordinari per proteggere il canestro e guidare la transizione.
  • Susanna Toffali ed esperienza: non vanno dimenticate la guardia Toffali (304 punti), giocatrice di striscia capace di infiammare il match, e l’esperienza dell’ala pivot classe 1991 Alessandra Tava.

Cagliari ha dimostrato di poter battere chiunque in casa propria, ma la condizione essenziale è ritrovare quella lucidità nel “tiro pesante” che è mancata nell’ultimo turno. Con il 26% da tre punti e il 38% da due, la Virtus dovrà necessariamente alzare le medie per impensierire una Milano che non farà sconti, ferita a sua volta dal recente stop contro Costa Masnaga.

L’appuntamento è fissato per domani alle 18 in via Pessagno. La direzione di gara è affidata a una coppia romana: i signori Lorenzo Formica e Pierluigi Collura. Per la Sardegna Marmi è il momento di dimostrare che lo scivolone di Viterbo è stato solo un incidente di percorso e che il PalaRestivo resta un fortino invincibile, anche per la capolista.

Una gara dove sarà indispensabile giocare con la testa e la giusta determinazione come emerge dalla chiacchierata fatta con la playmaker polacca della Sardegna Marmi Cagliari Monika Naczk.

Monika, arriva la capolista al PalaRestivo. Dopo l’impresa contro Costa Masnaga, sentite la stessa energia nell’aria o c’è una pressione diversa?

“Credo che la partita contro Costa Masnaga sia ormai un ricordo lontano, anche perché la sconfitta contro Viterbo ci ha fatto male. Spero che quel passo falso ci dia ancora più motivazione per lottare per la vittoria. In casa l’energia è sempre speciale: sono convinta che la squadra scenderà in campo con l’atteggiamento giusto.”

Milano è una macchina da punti. Da playmaker, come pensi di gestire il ritmo della partita per evitare che loro corrano troppo in transizione?

“La chiave sarà la nostra difesa. Dobbiamo riuscire a fermare il Sanga. Nella gara d’andata abbiamo concesso loro troppo spazio per segnare e imporre il proprio basket. Spero che la lezione sia servita: giocando in casa, dovremo difendere meglio e rendere difficile per loro trovare punti. Questo ci aiuterà anche a correre in contropiede e trovare canestri più facili.”

Dovrai vedertela con esterne di grande talento come Marinkovic e Toffali. Quale sarà la chiave difensiva per limitare il loro raggio d’azione?

“Personalmente cerco di affrontare ogni avversaria allo stesso modo: con la stessa concentrazione e aggressività, a prescindere dal nome che ho di fronte. Il mio obiettivo è essere il più aggressiva possibile per complicare il loro gioco e restare sempre pronta ad aiutare le mie compagne.”

A Viterbo è mancata la ‘cattiveria’ agonistica che avevate mostrato in casa. Cosa vi siete dette nello spogliatoio in questa settimana di allenamenti?

“Sì, in quella partita è mancata sicuramente la determinazione. È difficile dire da cosa sia dipeso; forse la vittoria precedente ci ha un po’ rilassate, mentre avremmo dovuto affrontare la gara con più concentrazione e consapevolezza dell’importanza del risultato. Però ogni partita insegna qualcosa: spero che questa sconfitta ci dia la spinta per chiudere al meglio la stagione e lottare per i playoff.”

Le statistiche dicono che le percentuali al tiro sono state basse nell’ultimo turno. Da leader in campo, come si lavora sulla fiducia delle compagne durante una partita dove la palla sembra non voler entrare?

“Mi considero un po’ una romantica dello sport e credo che l’amicizia nel gruppo e l’energia positiva facciano la differenza, anche quando i tiri sembrano non voler entrare. Sono convinta che con la mentalità giusta e la testa libera le percentuali torneranno a salire. Non dobbiamo metterci pressione per una sola serata storta, ma sostenerci a vicenda. E se l’attacco dovesse faticare, la chiave resta la difesa: alla fine l’importante è che l’avversario segni meno di noi.”

Coach Staico ha parlato di un ‘passaggio a vuoto’. Pensi che sia stato solo un incidente di percorso dovuto alla stanchezza mentale dopo la grande vittoria precedente?

“Non credo sia stata stanchezza mentale. Penso piuttosto che ognuna di noi debba prendersi la propria responsabilità per quella prestazione. Tutte avremmo potuto dare qualcosa in più e affrontare la gara con molta più determinazione.”

Il PalaRestivo sta diventando un fortino. Quanto conta per te sentire il calore del pubblico cagliaritano nei momenti di difficoltà della partita?

“Questo è il mio secondo anno alla Virtus e vedo quanto il club sia cresciuto. Sentiamo sempre di più il sostegno dei tifosi, partita dopo partita, anche in trasferta, e di questo sono davvero grata. Spesso la nostra palestra e il nostro pubblico ci danno quella marcia in più necessaria per trascinarci alla vittoria.”

Monika, sei una giocatrice che mette molta intensità in campo. Se dovessi scegliere una parola per descrivere come la Virtus deve scendere sul parquet domani, quale sceglieresti?

“Se dovessi scegliere una sola parola, direi: Insieme.”

Ufficio Stampa Sardegna Marmi Cagliari

                   Massimo Musanti

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