Fabrizio, resta il rammarico per una vittoria sfuggita a soli tre secondi dalla fine, ma anche la consapevolezza di una grande prestazione. Qual è il primissimo sentimento a caldo dopo questa battuta d’arresto così amara?
“Stiamo attraversando un periodo davvero non facile, dettato da troppe variabili e da diversi infortuni che ci stanno mettendo alla prova. Nonostante questo, il primissimo sentimento è l’orgoglio per il grande atteggiamento mostrato da parte di tutte le ragazze. C’è l’ amaro in bocca per una vittoria che era lì a portata di mano ma è sfumata in un attimo. Nonostante tutto la prestazione conferma il valore del gruppo”.
A proposito, l’episodio decisivo è arrivato proprio su un rimbalzo offensivo concesso a Olajide a tre secondi dal termine. Cosa è mancato in quel tagliafuori finale per blindare una vittoria che sembrava a un passo?
“È una partita che abbiamo perso davvero nei dettagli finali. Quel tagliafuori mancato ne è stato l’episodio simbolo, ma il finale è stato condizionato anche da tre palloni persi nei momenti cruciali che ci sono costati cari. In situazioni di tale stanchezza e tensione, anche una singola disattenzione finisce per punirti oltremodo”.
Guardando le statistiche, il dato sui rimbalzi è imponente: 56 a 31 per Trieste. Quanto hanno pesato nell’arco dei 40 minuti i secondi tiri concessi alla Futurosa?
“Putroppo sotto canestro abbiamo pagato dazio a livello di stazza e rotazioni. A tal proposito per noi in questo momento è urgente recuperare giocatrici chiave come Laura Pellegrini, Mounia El Habbab e Carla Bremaud in campo ma non i perfette condizioni. L’obbiettivo per le prossime gare è senza dubbio quello di evitare di concedere così tanti secondi tiri, così come è avvenuto a Trieste. Tutto questo ha inevitabilmente pesato sull’economia di tutta la gara, costringendoci a uno sforzo supplementare in difesa”.
La reazione nel terzo e quarto quarto, quando siete risalite dal -10 (47-37) fino a mettere la testa avanti, ha mostrato grande carattere. È questo l’atteggiamento e lo spirito di gruppo da cui ripartire per il prosieguo della stagione?
“Assolutamente sì. Siamo fiduciosi che già dalla prossima partita la condizione fisica della squadra salirà, di pari passo con i progressivi rientri dagli infortuni. Riconquistare l’organico al completo è necessario soprattutto per aumentare il livello e l’intensità degli allenamenti durante la settimana: solo così potremo dare continuità al grande carattere mostrato in campo”.



