Le ragazze di coach Staico firmano l’impresa contro la Jolly Libertas (62-58). Nonostante gli infortuni di Anedda e Gallus, El Habbab e Nativi trascinano la Sardegna Marmi.
CAGLIARI – Non smette di stupire la Sardegna Marmi Virtus Cagliari. In un PalaRestivo ribollente di entusiasmo, le cagliaritane firmano l’ennesima impresa stagionale abbattendo la resistenza di una big del campionato di serie A2 femminile: Jolly Libertas Livorno per 62-58. Una vittoria che vale oro colato: due punti che proiettano la Virtus a ridosso della settima piazza
L’approccio della Virtus è da manuale. El Habbab e Nativi entrano in campo con il mirino già tarato, firmando un parziale immediato di 10-2 che costringe coach Andreoli al time-out riparatore. La scossa toscana non tarda ad arrivare: al rientro, Livorno stringe le maglie in difesa e, grazie alla precisione di Botteghi, ricuce lo strappo fino al pareggio (15-15) che chiude il primo quarto.
Il secondo periodo è segnato dalla sfortuna. In pochi minuti, coach Staico perde per infortunio sia Alessandra Anedda che Ania Gallus, accorciando drasticamente le rotazioni. Livorno ne approfitta per mettere il muso avanti, andando al riposo lungo sul minimo vantaggio: 32-34.
Il rientro dagli spogliatoi sembra l’inizio di un incubo per le padrone di casa. La Virtus appare confusa, i passaggi sono imprecisi e le palle perse si accumulano. Livorno ringrazia e scappa via, toccando il massimo vantaggio sul 37-45 al 27’.
Proprio quando la sfida sembrava scivolare via, scatta la scintilla. Nativi e Mattera suonano la carica con una difesa asfissiante e transizioni rapide. In soli due minuti, la Virtus annulla quasi tutto lo svantaggio (45-44), chiudendo il terzo quarto con un solo punto da recuperare (46-47).
L’ultima frazione è un thriller. Le squadre si rispondono colpo su colpo, sorpassandosi continuamente. Sul 50-49 per le cagliaritane, la tensione sale alle stelle. Nel finale, però, sale in cattedra la “regina” della serata: Mounia El Habbab. La pivot biancoblu si scatena nel pitturato e, supportata dalle triple pesanti di Zieniewska, scava il solco decisivo. La Virtus trova il guizzo per il +4 (62-58) finale, chiudendo tra gli applausi scroscianti del pubblico.
Il tabellino finale premia la Sardegna Marmi. Nonostante una serata non eccelsa al tiro dal campo (32% totale), la differenza l’hanno fatta i dettagli:
La Virtus è stata glaciale nei momenti chiave, chiudendo con il 72% (16/22) contro il 63% delle toscane. In una serata difficile per entrambe le squadre dalla lunga distanza, il 25% (6/24) della Virtus ha pesato molto di più del misero 13% (4/30) di Livorno.
Intervista a Fabrizio Staico, coach della Sardegna Marmi Cagliari
Coach, una Virtus convincente, soprattutto nel terzo e nell’ultimo quarto, in cui siete riusciti a mettere in difficoltà Livorno fino a ottenere il successo. Qual è la tua analisi sulla tenuta della squadra oggi?
“Sì, è stata una bella partita perché il ritmo è rimasto alto per tutti i 40 minuti. Al di là degli episodi o della palla che entra o meno, la nota più positiva è stata la costanza. Il contributo di tutte le giocatrici entrate in campo ha permesso di mantenere questa intensità: sono state davvero brave.”
Un sorriso un po’ amaro, però, perché nel corso del match hai perso due pedine del gruppo: Ania Gallus e Alessandra Anedda. Quanto pesano queste assenze nell’economia del tuo gioco?
“Sono giocatrici fondamentali, esattamente come le altre. Se mancano anche solo due elementi, la qualità del lavoro settimanale e il nostro assetto in campo cambiano. C’è chi ha un ruolo più o meno attivo in partita, ma il risultato nasce sempre dalla forza dell’intero collettivo. Confermo che sono due perdite importanti; spero che Ania possa essere in campo già martedì e che per Alessandra si tratti di una sciocchezza. C’è tempo per recuperare.”
Coach Andreoli, nonostante i centimetri a disposizione di Livorno, ha lodato il lavoro della Virtus che nell’ultima frazione li ha messi in grande crisi. Siete una squadra che contro le ‘grandi’ riesce a esprimersi al meglio: qual è il segreto per colmare il gap fisico contro corazzate del genere?
“Livorno, per struttura e qualità delle giocatrici, è chiaramente una candidata alla promozione. La nostra forza, però, è l’energia. Siamo un gruppo che lavora tantissimo per migliorare tecnicamente e tatticamente, ma l’energia è ormai la nostra identità. È l’unica cosa su cui devo lavorare meno, perché queste ragazze sono esemplari. Anche se ogni settimana chiedo loro di non calare mai, oggi mi hanno dato un ‘bel ceffone’ di agonismo e sono felice di averlo preso! Mi hanno dimostrato di aver messo tutto il cuore in campo.”
Tra un paio di giorni ci sarà il derby. Con quale spirito vi preparate ad affrontare questa sfida, considerando anche la situazione di classifica?
“Sarà l’ultima partita di campionato. In base al risultato di oggi del Selargius, non sarà solo ‘il derby’, ma una sfida importante per la classifica che, per quanto ci riguarda, resta comunque di assoluta tranquillità. Giocheremo non pensando ai punti, ma per il puro piacere e il gusto di affrontare al meglio una partita così sentita.”
Questo gruppo ti ha dato tanto in queste ultime due stagioni. Possiamo dire che questo roster, per compattezza e attitudine, è quello che ti ha reso più orgoglioso professionalmente?
Coach: “C’è stata continuità con alcune atlete, mentre i nuovi innesti si sono rivelati, prima di tutto, delle ragazze eccezionali. Per me questo conta tantissimo. C’è sempre spazio per migliorare, ma di sicuro non ho voglia di perdere tempo con caratteri complessi: preferisco di gran lunga lavorare con un gruppo unito come questo.”
Sardegna Marmi Cagliari – Jolly Libertas Livorno 62-58
Parziali: 15-15; 17-19; 14-13; 16-11
Sardegna Marmi Cagliari: Naczk 1, Zieniewska 7, El Habbab 22, Corda 4, Nativi 13, Deidda, Gallus, Pasolini 2, Mattera 6, Pellegrini Bettoli 1, Anedda. Allenatore F. Staico.
Jolly Libertas Livorno: Marangoni 6, Sammartini 11, Botteghi 12, Miccio 8, Poggio 8, Nikitinaite 5, Braccagni, Sassetti 2, Rinaldi, Spagnoli 2, Poggi, Cruz Ferreira. Allenatore: Andreoli.
Arbitri: Alberto Fusari di San Martino Siccomario (PV) e Davide Mario Silvio Quadrelli di Santa Maria Hoè.
Tiri dal campo: Virtus 20/61 (32%); Livorno 20/66 (30%);
Tiri da due: Virtus 14/37 (32%); Livorno 20/66 (30%);
Tiri da tre: Virtus 6/24 (25%); Livorno 4/30 (13%);
Tiri liberi: Virtus 16/22 (72%); 14/22 (63%).
Rimbalzi: Virtus 45; Livorno 48.
Ufficio Stampa Sardegna Marmi Cagliari
Massimo Musanti



