Intervista doppia a Roberto Fioretto e Lucrezia Coser

Intervista a Roberto Fioretto, assistente coach Fabrizio Staico.

Come tutti i derby, anche questo non è stato semplice…

«Come tutti i derby, anche questo è iniziato all’insegna del nervosismo e con percentuali molto basse. Nei primi due quarti entrambe le squadre hanno faticato a trovare la via del canestro, e anche i tiri aperti non sono entrati; questo ci ha fatto perdere un po’ di lucidità e ci ha messo ansia. Nella ripresa, però, ci siamo sciolti: abbiamo attaccato con più continuità e loro hanno abbassato l’intensità difensiva, indirizzando così la partita.»

 Ti aspettavi un copione del genere da parte del San Salvatore?

 «Ce lo aspettavamo un match del genere. A guardar bene, in tutte le prime giornate il San Salvatore se l’era giocata alla pari nei primi due quarti per poi cedere alla distanza, e oggi è andata esattamente così. Il nervosismo della vigilia era preventivabile.»

 Adesso cosa vi aspetta?

 «Adesso cerchiamo la vittoria anche in trasferta. Successi come questo ci danno grande fiducia e l’amalgama tra le ragazze sta crescendo: andremo a giocarci le nostre carte ovunque.»

Intervista a Lucrezia Coser ala della Sardegna Marmi Cagliari

Una partita non bella, non un bel derby. La tua solita buona prestazione e alla fine l’avete vinta negli ultimi due quarti.

«Sì, devo dire intanto che un derby è sempre un derby, una partita a sé, e il pubblico è stato pazzesco. Giocare in casa questo primo derby della stagione è stato molto importante per noi. Diciamo che alla lunga l’abbiamo portata a casa, ma dobbiamo sicuramente migliorare, perché le prossime uscite saranno fondamentali e non possiamo partire col freno a mano tirato. Dobbiamo imparare da questo inizio un po’ a rilento».

Nei primi due quarti avete sofferto tantissimo il loro gioco e anche in difesa, nonostante la fisicità sotto canestro, avete fatto fatica.

«Sì, noi non siamo una squadra particolarmente alta o grossa sotto canestro, quindi, un po’ come a Trieste, abbiamo sofferto, anche se forse un po’ meno. Dobbiamo riuscire a gestire meglio la situazione a rimbalzo, cercando di aiutarci di più con il reparto delle guardie, dove invece i centimetri non ci mancano».

Un’ultima domanda: voi veterane siete il gruppo forte, tra virgolette, ma anche le giovani vi stanno dando una mano.

«Assolutamente sì. Senza di loro non potremmo neanche allenarci; stanno dimostrando di crescere allenamento dopo allenamento, e ne è la prova il fatto che stanno in campo, ci stanno bene e si impegnano tantissimo. Purtroppo una nostra giovane ha subito un infortunio proprio all’inizio di questa stagione, alla quale auguriamo il meglio. Le altre ci stanno dando una grandissima mano e non ho dubbi che, alla fine della stagione, riusciranno a togliersi grandi soddisfazioni o».

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