CAGLIARI – Non è stata solo una partita di pallacanestro. Il derby tra Nuova Icom San Salvatore Selargius e Sardegna Marmi Virtus Cagliari è stato un mix di determinazione, cuore e solidarietà. Le virtussine si impongono 57-41, dominando l’ultima di ritorno e vendicando la sconfitta dell’andata, ma il pensiero più dolce vola a bordo campo, dove Alessandra Anedda e Ania Gallus, colpite dalla sfortuna degli infortuni nell’ultima settimana, hanno spinto le compagne con lo sguardo e soprattutto con un incitamento indiavolato verso il successo nella gara forse più sentita di tutta la stagione. Questa vittoria è, prima di tutto, per loro.
Il piano partita di coach Fabrizio Staico è chiaro fin dalla palla a due, già visto nel corso della stagione soprattutto contro Costa Masnaga, Livorno e Milano Stars: pressione asfissiante e transizioni letali. La Virtus parte come un rullo compressore e in un battito di ciglia il tabellone segna un perentorio 7-0. Coach Maslarinos è costretto a rifugiarsi immediatamente in un time-out per scuotere le selargine, ma l’inerzia non cambia. Le triple e il gioco in contropiede della Virtus martellano il canestro locale senza sosta. E’ davvero uno spettacolo vedere queste ragazze che fanno volare la palla e nel momento opportuno bucano la retina giallonera, con El Habbab e Zieniewska . Le distanze sono importanti tanto che la Virtus chiude il primo quarto sul 21-8.
Nel secondo periodo la tensione resta alta, la squadra di via Pessagno sembra in controllo, ma la gara subisce un brusco stop. Uno dei due fischietti accusa un lieve malore e deve correre negli spogliatoi per i soccorsi. Sono dieci minuti di incertezza che, alla ripresa, sembrano aver raffreddato i motori di Giulia Corda e compagne. Selargius ne approfitta subito: le padrone di casa ritrovano ritmo e fluidità, rosicchiando punto su punto a una Virtus apparsa deconcentrata dall’interruzione. All’intervallo lungo, la partita è totalmente riaperta: 28-23.
Negli spogliatoi coach Staico e il suo staff studiano le contromisure. Al rientro in campo, la Sardegna Marmi ritrova la propria identità. La difesa torna a essere un fortino impenetrabile, mentre sotto le plance El Habbab (dominante con 15 punti) fa la voce grossa. I canestri pesanti di Tykha e Mattera ricacciano indietro le velleità del San Salvatore, riportando il vantaggio in doppia cifra (39-28 al 30’).
L’ultimo quarto è una passerella di solidità. A differenza della scorsa stagione, quando la Virtus si fece riprendere rischiando grosso all’overtime, stavolta non ci sono sbavature. La lotta a rimbalzo è vinta nettamente dalle cagliaritane (47 a 36), e la precisione dall’arco fa il resto, scardinando definitivamente la difesa selargina. Il finale di 57-41 sancisce una supremazia territoriale netta.
Al suono della sirena, non ci sono solo i festeggiamenti per la vittoria, ma un abbraccio collettivo che stringe Ania e Alessandra: la promessa fatta in settimana è stata mantenuta. Ora, giusto il tempo di ricaricare le pile, perché l’11 aprile inizia un’altra storia: i playoff contro la Halley Thunder Matelica. Ma con questo spirito, la Virtus non deve temere nessuno.
IL TABELLINO
NUOVA ICOM SAN SALVATORE SELARGIUS – SARDEGNA MARMI VIRTUS CAGLIARI 41-57
Parziali: 8-21 (8-21), 23-28 (15-7), 28-39 (5-11), 41-57 (13-18).
SAN SALVATORE: D’Angelo 7, Mura 5, Berrad 2, Ingenito 4, Pinna, Ruggeri 4, Valenti, Ceccarelli 8, Demetrio Blecic 1, Porcu, Aijanen 7, Juhasz 3. All. Maslarinos.
Tiri da 2: 12/33 – Tiri da 3: 3/20 – Tiri Liberi: 8/10 – Rimbalzi: 36
VIRTUS CAGLIARI: Naczk, Zieniewska 8, El Habbab 15, Deidda, Setzu, Pasolini 5, Corda 6, Mattera 7, Tykha 10, Nativi 6, Pellegrini Bettoli. All. Staico.
Tiri da 2: 15/37 – Tiri da 3: 8/31 – Tiri Liberi: 3/5 – Rimbalzi: 47
Arbitri: Nonna D., Giuliani S.
Coach, per il secondo anno consecutivo il derby di ritorno sorride alla Virtus. Che sensazioni si provano a confermarsi “regine di derby” in una partita così sentita?
“Indubbiamente è stata una soddisfazione enorme, per la società e per le ragazze. Vincere un derby non è mai banale, farlo con questa intensità e davanti a un pubblico così caloroso dà un sapore speciale a tutto il percorso. Come detto in settimana volevamo dedicare alle nostre sfortunate giocatrici Alessandra e Ania una vittoria importante. E le ragazze hanno mantenuto la promessa. Abbiamo approcciato la gara con la giusta cattiveria agonistica, consapevoli che queste sono le partite che segnano una stagione. Uscire dal campo vittoriosi contro il San Salvatore Selargius ci regala una carica incredibile per il futuro immediato.”
Analizzando il cammino fatto finora, c’è qualche rimpianto o prevale l’orgoglio?
“Abbiamo disputato un campionato solido. Se guardo indietro, c’è un pizzico di rammarico perché, a causa di qualche piccolo dettaglio o di qualche blackout evitabile, avremmo potuto raccogliere qualcosina in più in termini di punti. Peccato, perché la squadra ha dimostrato di poter stare stabilmente in un’altra zona di classifica. Però è normale: in una stagione così lunga e logorante, qualche piccola sbavatura ci può stare. La cosa che conta davvero è che siamo stati bravi e cinici ad acciuffare questo ottavo posto proprio nel momento decisivo. Nel complesso, il bilancio della stagione regolare è assolutamente positivo.”
L’anno scorso eravate la sorpresa da matricola, quest’anno siete una conferma. Ora sotto con i playoff: che spirito vedremo?
“Esatto, ci siamo arrivati lo scorso anno da esordienti e ci ritorniamo oggi con una consapevolezza diversa. Abbiamo una voglia matta di continuare il nostro cammino e non vogliamo porci limiti. Il nostro obiettivo primario era il mantenimento della categoria e lo abbiamo centrato con merito; ora giochiamo per sognare. Affronteremo Matelica, un avversario di grande valore e fisicità, ma lo faremo con la mente sgombra. Andremo in campo con la tranquillità di chi ha già vinto la sua sfida stagionale, ma senz’altro con l’agonismo e la grinta necessari per provare a ribaltare i pronostici. Questa Virtus ha ancora fame.”
Ufficio Stampa Sardegna Marmi Cagliari
Massimo Musanti



