GIUSSANO – Ci sono vittorie che pesano due punti e vittorie che pesano una stagione intera. Quella ottenuta questo pomeriggio dalla Virtus Cagliari Sardegna Marmi sul parquet dell’Autocenter Arese Basket Foxes (55-60) appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Le ragazze di coach Staico non hanno solo battuto un’avversaria ostica, ma hanno dato uno scossone alla classifica: con questo successo, la zona retrocessione si allontana definitivamente nello specchietto retrovisore, mentre l’ottavo posto — l’ultimo treno per i playoff promozione — viene blindato con le unghie e con i denti.
L’avvio di gara, però, non lasciava presagire un finale così dolce. Giussano è partita con le marce alte, trascinata dalle iniziative di Valli e Diotti che hanno subito scavato un solco (7-2). La Virtus, pur macinando gioco, è apparsa inizialmente contratta, litigando col canestro e faticando a contenere le incursioni delle padrone di casa. Nonostante le triple di Zieniewska e i tentativi di El Habbab di ricucire lo strappo, le “Foxes” lombarde hanno chiuso il primo quarto avanti 20-14, allungando poi fino al +10 (24-14) in un secondo parziale dove la via del canestro sembrava stregata per le isolane.
Squadra camaleontica la Virtus. La partita è cambiata radicalmente al rientro dagli spogliatoi. Sotto 35-28 all’intervallo, la compagine cagliaritana ha presentato in campo una versione di sé stessa totalmente rigenerata. La chiave è stata la difesa: un muro invalicabile che ha concesso alle avversarie la miseria di 6 punti in dieci minuti. In attacco, Nativi è salita in cattedra (18 punti totali), ben supportata dall’esperienza di El Habbab e dal dinamismo di Tykha, Corda e Zieniewska. Un break devastante di 11-0 ha ribaltato l’inerzia, portando Cagliari avanti 43-41 alla fine del terzo periodo.
L’ultima frazione è sembrata, inizialmente, una passerella: le cagliaritane hanno controllato il ritmo volando sul +11 (56-45) a soli due minuti dal termine. Ma il basket è sport di fiammate e Giussano, spinta dalla forza della disperazione, ha tentato l’ultimo assalto portandosi a un solo possesso di distanza (56-53). Nel momento di massima tensione, e con la preoccupazione per un infortunio occorso a Nativi proprio nel finale (le sue condizioni si valuteranno nelle prossime ore con approfonditi esami strumentali), è salito alla ribalta il “duo polacco” della Virtus: Naczk e Zieniewska hanno trovato i canestri della sicurezza, mettendo il sigillo su una vittoria che lancia un segnale chiaro a tutto il campionato.
Autocenter Arese Basket Foxes – Sardegna Marimi Cagliari 55-60
Parziali: 20-14; 15-14; 6-15; 14-17.
Autocenter Arese Basket Foxes: Valli 10, Diotti 14, Valensin 15, C.A. Colico 4, Szajtauer 2, Olajide 6, Pollini, Cattaneo, Vimercati, C. Colico, Pallavicini, Merli 4. Allenatore: Sacchi.
Sardegna Marmi Cagliari: Naczk 3, Zieniewska 11, El Habbab 10, Corda 11, Nativi 18, Deidda, Gallus, Pasolini, Mattera 2, Tykha 5, Pellegrini Bettoli, Anedda. Allenatore: Staico.
Arbitri. Mouad Boudrika di Conselice (RA) e Mattia Foschini di Russi (RA).
Statistiche
Tiri totali: Giussano 24/57 (42%), Virtus 22/64 (34%).
Tiri da due: Giussano 18/36 (50%); Virtus 13/40 (32%).
Tiri da tre: Giussano 6/21 (28%); Virtus 9/24 (37%).
Tiri liberi: Giussano 1/4 (25%); Virtus 7/10 (70%).
Rimbalzi: Giussano 39; Virtus 36.
L’Intervista a Coach Staico – Sardegna Marmi Cagliari
Coach, un terzo quarto da antologia: solo 6 punti concessi a Giussano. Cosa ha detto alle ragazze negli spogliatoi per trasformare così radicalmente l’atteggiamento difensivo?
«Ho chiesto alle giocatrici di alzare l’intensità difensiva, che era l’arma più forte che potevamo avere in quel momento per cercare di recuperare e portare a casa la partita. Le ragazze in questo sono state bravissime: l’energia che abbiamo messo nella nostra metà campo si è poi riflessa positivamente sulla fluidità in attacco, permettendoci di giocare con un altro ritmo.»
All’inizio la squadra sembrava contratta e faticava a trovare il canestro (32% da due). È stata più una questione di tensione per l’importanza della posta in palio o merito della difesa di Giussano?
«A essere onesto, le ragazze non sono entrate in campo con la giusta attitudine per una partita di questa importanza, e lo si è visto chiaramente dalla facilità con cui Giussano riusciva a segnare nei primi due quarti. Sicuramente la posta in palio era molto alta e questo può aver giocato un ruolo a livello psicologico, ma la tensione non può e non deve essere un fattore di disattenzione a questi livelli.»
Avete piazzato un break di 11-0 nel terzo periodo che ha spaccato la partita. È stato quello il momento in cui ha capito che l’inerzia era definitivamente cambiata?
«Il break è stato il frutto naturale dell’ottima difesa fatta dalle ragazze e ha certamente spostato l’inerzia del match dalla nostra parte. Tuttavia, il nostro obiettivo rimane quello di crescere e migliorare partita dopo partita. Per adesso ci godiamo questa vittoria fondamentale, ma non dobbiamo assolutamente commettere l’errore di sederci sugli allori.»
Questa vittoria blinda l’ottavo posto. Ora che la zona retrocessione è lontana, l’obiettivo Playoff diventa ufficialmente il traguardo minimo della stagione?
«Dobbiamo continuare a lavorare con umiltà. Come ho detto, pensiamo a un impegno alla volta per alzare l’asticella delle nostre prestazioni. Solo a fine stagione tireremo le somme e vedremo cosa dirà la classifica. Per ora, testa alla prossima.»



