Sardegna Marmi Virtus Cagliari: riscatto e carattere. Moncalieri cade al PalaRestivo 68-55.

CAGLIARI – La Sardegna Marmi Virtus Cagliari torna al successo e lo fa nel modo più convincente possibile, aggiudicandosi lo scontro salvezza contro la Tecno Engineering Moncalieri con il punteggio finale di 68-55. Una vittoria cercata, voluta e ottenuta grazie a una prova di grande solidità mentale, che permette alle cagliaritane di salire a quota 14 punti in classifica, consolidando l’ottava posizione.

Una vittoria che sa di liberazione dopo la beffa subita sette giorni fa a Torino (gara persa all’ultimo secondo del supplementare grazie ad una tripla della disperazione realizzata da Elisabetta Penz). Il gruppo ha dimostrato grande maturità, neutralizzando i terminali offensivi più pericolosi di Moncalieri (Colli, Pellegrini e Obaseki) e trovando ottime risposte da tutte le effettive: dalla regia impeccabile di Naczk alle triple pesanti Barbara Zieniewska e di capitan Laura Pellegrini.

LA CRONACA – Il match inizia sotto il segno della tensione. Moncalieri prova a mordere in difesa, rendendo difficile la costruzione del gioco per le padrone di casa. Dopo una fase di studio e punteggio basso, le ragazze di coach Staico riescono a sciogliersi: ritrovata la precisione, la Virtus chiude il primo quarto avanti 17-12. Nel secondo periodo le piemontesi provano a restare incollate al match grazie alle giocate di Obaseki e Colli, ma Cagliari risponde colpo su colpo, andando al riposo lungo sul 41-34.

Al rientro dagli spogliatoi, la Sardegna Marmi mette il piede sull’acceleratore. La protagonista assoluta è Barbara Zieniewska: l’atleta virtussina spacca la partita con 10 punti consecutivi, comprese due triple che mandano in tilt la difesa a zona ospite. Sotto le plance, la determinazione difensiva della Virtus è encomiabile, con El Habbab (top scorer con 18 punti) a fare la voce grossa. Il vantaggio tocca la doppia cifra (55-45 al 30’) e nell’ultima frazione la Virtus è brava a gestire le energie e i tentativi di rimonta di Pellegrini e compagne, chiudendo la pratica con un netto +13.

Un altro fattore determinante per spegnere ogni tentativo di rimonta è stata la freddezza dalla linea della carità. In una gara sporca e fisica, la Virtus ha tirato con il 74% ai liberi (14/19), un dato fondamentale rispetto al più deficitario 59% (13/22) di Moncalieri. Questi punti “facili” hanno permesso a Naczk (12 punti) e alla solita El Habbab (18 punti e dominatrice dell’area) di mantenere sempre la doppia cifra di vantaggio nell’ultimo quarto.

Con il morale ritrovato e una classifica più corta, la Virtus Cagliari si proietta ora verso la trasferta di Mariano Comense, con l’obiettivo di dare continuità a questa prestazione e blindare ulteriormente la zona salvezza.

Sardegna Marmi Cagliari – Tecno Engineering Moncalieri 68-55
Parziali: 17-12 (17-12), 41-34 (24-22), 55-45 (14-11), 68-55 (13-10)

Sardegna Marmi Cagliari: Naczk 12, Zieniewska 15, El Habbab 18, Gaia, Gallus, Pasolini, Corda 5, Mattera, Tykha 3, Nativi 7, Pellegrini 8. Allenatore: Staico. 
Tecno Enigneering Moncalieri: Lo Re 2, Pellegrini 16, Corgnati 4, Gesuele 2, Grosso 8, Colli 7, Pieroni, Salvini 2, Obaseki 14, Bifano. Allenatore: Lanzano.

Arbitri: Marco Toffali di Villasanta (MB) e Riccardo Spinello di Saronno (VA).
Tiri liberi: Virtus 14/19 (74%); Moncalieri 13/22 (59%).
Tiri da due: Virtus 15/31 (48%); Moncalieri 15/32 (47%).
Tiri da tre: Virtus 8/33 (24%); Moncalieri 4/21 (19%).
Rimbalzi: Virtus 41; Moncalieri 38

Fabrizio Zirone – Assistente allenatore Sardegna Marmi Cagliari

Non è stata una gara per esteti, e la Virtus lo sapeva. Le cagliaritane hanno condotto quasi interamente i 40 minuti, affidandosi a una difesa ermetica e al controllo dei tabelloni (41 a 38 i rimbalzi). Sebbene le percentuali dal perimetro siano rimaste basse (8/33, il 24%), la differenza è stata fatta dalla precisione nei tiri da due (48% contro il 47% ospite) e, soprattutto, da una freddezza glaciale in lunetta: un 74% (14/19) che ha pesato tantissimo rispetto al più modesto 59% piemontese.

“Non avevamo l’obiettivo di essere belle, ma di tenere a casa punti vitali,” ha commentato Fabrizio Zirone nel post-partita. “In certi momenti la palla pesava e i contatti innervosivano, ma la fortuna è stata ritrovare la serenità attraverso i dettagli: un pallone recuperato, una transizione, un episodio favorevole.”

Il momento chiave è arrivato nel terzo quarto. Con il punteggio ancora in bilico, Barbara Zieniewska ha spaccato la difesa a zona di Moncalieri con una serie di triple chirurgiche. È stato il break che ha permesso a Cagliari di volare sul +10, vantaggio poi gestito con maturità nonostante qualche errore di troppo e la stanchezza finale. Oltre ai 15 punti della polacca, spiccano i 18 di una El Habbab sempre più dominante e la regia lucida di Naczk (12 punti).

Il vero avversario della settimana, però, era il ricordo della sconfitta allo scadere subita sabato scorso contro Torino. Un trauma che lo staff tecnico ha dovuto gestire con cura.

“Quell’episodio l’ho sognato per notti, anche in contesti che non c’entravano nulla con il basket,” ha ammesso con onestà Zirone. “Ma alle ragazze chiediamo sempre di pensare al match successiva. Se non lo facciamo noi per primi, non possiamo trasmettere il messaggio. Appena ripresi gli allenamenti, abbiamo ritrovato il filo.”

Con questa vittoria, la Virtus consolida l’ottavo posto con 14 punti, staccando proprio Moncalieri. Tuttavia, in casa cagliaritana nessuno vuole ancora parlare di “quota salvezza”.

“Siamo molto scaramantici,” conclude Zirone con un sorriso. “Niente tabelle, pensiamo a una partita alla volta, un episodio alla volta. Alla matematica ci penseremo più avanti, ora conta solo quello che succede dentro il rettangolo di gioco.”

Il prossimo ostacolo si chiama Mariano Comense

“Un’altra sfida delicata, – conclude Fabrizio Zirone – ma affronteremo questa gara con una consapevolezza in più: questa Virtus sa come soffrire e, soprattutto, come vincere le battaglie che contano”.

Ufficio Stampa Sardegna Marmi Cagliari 

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