Dominio Virtus Cagliari: Salerno si arrende al PalaRestivo (86-64)

Nella terza giornata di ritorno del campionato di Serie A2 femminile, la Sardegna Marmi Virtus Cagliari lancia un segnale forte alla classifica. Tra le mura amiche del PalaRestivo, le ragazze di coach Staico hanno superato nettamente il Basket Salerno 92 con un perentorio 86-64, mettendo in cassaforte due punti fondamentali per allontanarsi dalle zone calde della graduatoria.

Una Sardegna Marmi Cagliari che non ha sbagliato niente, specie nella prima fase della sfida. Le ragazze di coach Staico hanno controllato le avversarie, ma soprattutto le hanno messe al tappeto grazie alla precisione al tiro e alla determinazione su ogni parte del campo. Gruppo che ha, nei 40’ di gioco, controllato le avversarie e amministrato il risultato, con coach Staico che ha regalato minuti a tutte le componenti della panchina. Solo nell’ultima frazione un pizzico di apprensione, con Salerno che è riuscita ad arrivare a – 9. Ma è stato solo un fuoco di paglia. Alle cagliaritane è bastato qualche minuto per riordinare le idee e piazzare il colpo del cappaò.

L’avvio della Virtus è stato devastante: un primo quarto da 26-8 che ha immediatamente indirizzato la gara. Nei primi 10’ la Virtus praticamente non ha sbagliato niente.  Ha lottato in ogni parte del campo riuscendo, in diverse occasioni, a conquistare palloni e trasformarli in due punti. Salerno, nonostante la necessità vitale di punti salvezza, ha faticato a contenere l’esuberanza fisica e tecnica delle padrone di casa.

Il tentativo di rimonta delle campane si è avuto dapprima nel secondo periodo grazie anche ad un parziale di 20-15 ma ha vissuto un momento di fiammata nell’ultima frazione grazie ai canestri di Gatti e Pupkeviciute che hanno consentito a Salerno di rosicchiare punti e portarsi a – 9 (68-59 al 36’). La Virtus non si è certo scomposta. E’ bastato un time out e qualche cambio. Coach Staico ha saputo gestire i momenti di tensione richiamando sul parquet il “trio delle meraviglie”: TykhaNativi e Zieniewska. La loro freddezza ha spento ogni speranza ospite, permettendo alla Virtus di chiudere in scioltezza.

La vittoria cagliaritana poggia su due pilastri statistici evidenti: il dominio sotto canestro con 38 rimbalzi contro i 29 di Salerno, una prova di forza che ha garantito numerosi secondi possessi. E  la precisione al tiro. La Virtus ha fatto male dalla lunga distanza con 10 triple messe a segno (34%), contro le sole 3 realizzate dalle campane.

A questo punto e soprattutto dopo questo successo, il morale è alto in casa Virtus, ma non c’è tempo per festeggiare a lungo. La testa va già alla prossima sfida: una trasferta impegnativa sul campo di Torino, test cruciale per misurare le ambizioni di crescita della squadra sarda.

Sardegna Marmi Cagliari – Salerno Basket 92  86-63
Parziali: 26-8; 15-20; 19-17; 26-19

Sardegna Marmi Cagliari: Naczk 2, Zieniewska 17; El Habbab 4, Corda 13, Nativi 22, Gallus, Pasolini 4, Mattera 7, Tykha 14, Pellegrini Bettoli 3, Anedda. Allenatore: Fabrizio Staico.

Salerno Basket ’92: Valentino 2, Gatti 15, Guerrire 8, Pandori 8, Pupkeviciute 21, Pappagallo, D’Amico, Martines 1, Scolpini, Jacimovic 9. Allenatore: Di Lorenzo.

Arbitri: Leonardo Marcelli di Roma e Alessandro Fornaro di Mentana (Roma).

Tiri dal campo: Virtus 33/68 (48%); Salerno 21/50 (42%);

Tiri da due: Virtus 23/39 (58%); Salerno 18/38 (47%)

Tiri da tre: Virtus 10/29 (34%); Salerno 3/12 (25%).

Tiri liberi: Virtus 10/15 (66%); Salerno 19/26 (73%)

Rimbalzi: Virtus 38; Salerno 29.

Fabrizio Zirone – Assistente Sardegna Marmi Cagliari

Coach, in settimana avevi detto che la Virtus doveva “ruggire”. Contro Salerno il ruggito si è sentito forte, non è vero?

«Hanno ruggito soprattutto all’inizio, partendo molto bene, e poi sono state brave a resistere. Hanno contenuto con fermezza i tentativi di rientro di Salerno, continuando a lottare per tutta la partita. Quindi sì, brave, sono state davvero brave tutte.»

Vi aspettavate una prova d’orgoglio necessaria, quasi obbligatoria. Questa risposta fa ben sperare per il futuro?

«Siamo molto contenti di questa reazione. In realtà ce l’aspettavamo perché conosciamo le ragazze e sappiamo come si allenano: non avevamo dubbi che avrebbero risposto presente a questa chiamata. Ora abbiamo giusto poche ore per goderci la vittoria, poi da martedì la testa sarà già alla prossima sfida.»

Si lavora per la trasferta di Torino. Sarà una gara diversa rispetto a Salerno, ci sarà da soffrire.

«Sì, ma d’altronde abbiamo scelto lo sport giusto per chi vuole soffrire! Lo sappiamo, fa parte del gioco e non vediamo l’ora di scendere in campo.»

Se oggi dovessi premiare una giocatrice in particolare chi premieresti? Abbiamo visto ottime prove da parte di Nativi, Zieniewska, Tykha… c’è l’imbarazzo della scelta.

«Non vorrei fare nomi singoli, per rispetto verso tutto il gruppo. I numeri e le immagini parlano chiaro per le giocatrici che hai citato, ma io voglio fare un applauso sincero e particolare a chi spesso ha meno minutaggio: quando entrano in campo, danno sempre il 110%. Meriterebbero tutte un premio.»

Un plauso allora va anche agli allenatori!

«Noi… noi facciamo la parte facile: noi parliamo e basta!»

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