La Virtus si arrende alla corazzata Milano. Al PalaRestivo finisce 45-71

CAGLIARI – Un’illusione durata venti minuti, poi il brusco ritorno alla realtà. Nella nona giornata di ritorno del campionato di Serie A2, la Sardegna Marmi Cagliari subisce una dura lezione dalla Repower Sanga Milano, che si impone con un perentorio 45-71. Un passivo pesante, forse eccessivo per quanto visto nella prima metà di gara, e per il gioco espresso dalle ragazze di coach Staico nei due quarti finali, dove non è mancata l’iniziativa, ma solamente la fortuna e i canestri..

La serata della Virtus inizia in salita ancora prima della palla a due: un forfait dell’ultimo minuto tiene ai box Monika Nazck, costringendo coach Fabrizio Staico a ridisegnare completamente la regia. Le chiavi della squadra passano nelle mani di Corda e Tykha, chiamate a un compito improbo contro la fisicità delle lombarde.

Eppure, l’avvio è di quelli che fanno sperare il pubblico di casa e ricordano in qualche modo quello accaduto due settimane prima contro l’altra capolista (poi battuta) Costa Masnaga. Nonostante Milano provi subito a scappare (4-10), la Virtus risponde colpo su colpo. Il primo quarto si chiude in perfetto equilibrio (12-12) e nella seconda frazione le sarde giocano addirittura il loro miglior basket: una solida El Habbab (17 punti) trascina le compagne fino al sorpasso (+3). Ma la Repower è una corazzata completa in ogni reparto; coach Pinotti pesca dalla panchina l’energia di Toffali e Marinkovic per ricucire lo strappo e andare al riposo lungo sul 26-32.

Al rientro dagli spogliatoi, la musica cambia radicalmente. Milano alza il volume della difesa, diventando asfissiante su ogni pallone. Le linee di passaggio della Sardegna Marmi vengono sistematicamente “sporcate”, portando a un’emorragia di palle perse (ben 25 a fine gara) che taglia le gambe alle padrone di casa.

Mentre la Sardegna Marmi smarrisce lucidità e percentuali (un gelido 16% dall’arco), la Repower scava il solco decisivo con un parziale devastante di 7-24 nel terzo periodo. Non basta l’ottimo lavoro a rimbalzo (37 totali) e la solita energia di Giulia Corda in difesa a compensare le troppe palle regalate alle avversarie. Mancano i canestri di Barbara Zieniewska e Tykha e le iniziative di una rattoppata Silvia Nativi (in campo con una vistosa fasciatura alla coscia). L’ultimo quarto diventa così una lenta passerella verso il fischio finale, con la Virtus impegnata solo a contenere i danni.

Non c’è però tempo per le recriminazioni. Nonostante la batosta interna, il destino della Sardegna Marmi resta nelle proprie mani, ma il margine d’errore si è ormai azzerato. Il calendario mette ora le cagliaritane di fronte a un bivio cruciale: tra due settimane, il PalaRestivo sarà teatro dello scontro diretto contro l’altra formazione meneghina, il Milano Basket Stars.

Sarà quella la vera gara della stagione. Una sfida che mette in palio punti pesantissimi per la permanenza in categoria e che la Virtus dovrà affrontare recuperando le energie mentali disperse nel secondo tempo di oggi. Per centrare la salvezza servirà la Virtus vista nei primi 20′ di stasera: coraggiosa, ordinata e capace di guardare negli occhi le grandi e, in quella occasione non saranno ammessi gli errori.

Il Tabellino

Sardegna Marmi Cagliari – Repower Sanga Milano 45-71
Parziali: 12-12; 14-20; 7-24; 12-15.

Sardegna Marmi Cagliari: Zieniewska 11, El Habbab 17, Corda, Tykha 4, Nativi 4, Naczk ne, Setzu, Gallus, Pasolini, Mattera 4, Pellegrini, Anedda 5. All. Staico. 

Repower Sanga Milano: Toffali 15, Bestagno, Tava 4, Marinkovic 20, Olson 8, Guarneri 4, Nespoli 11, Allievi 2, Barberis 2, Colombo 5. All. Pinotti.

Arbitri: Lorenzo Formica e Pierluigi Collura di Roma.

Tiri dal campo: Virtus 16/59 (27%); Milano 24-48 (50%); 

Tiri da due: Virtus 12/34 (35%); Milano 20/33 (60%); 

Tiri da tre: Virtus 4/25 (16%); Milano 4/15 (26%).

Tiri liberi: Virtus 9/16 (56%); Milano 19/27 (70%)

Rimbalzi: Virtus 37; Milano 35

Palle perse Virtus 25; Milano 21.

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